Ad oggi l’offerta del Sando Bike Park si compone dei seguenti trail:
Mini pump track a Ciamporino, per l’apprendimento dei più piccoli
Percorso facile con piccole paraboliche adatte a l’apprendimento. La Baby Line si trova a 2’000m all’Alpe Ciamporino. Fino ai 2’000m dell’Alpe Ciamporino si arriva in comoda cabinovia, successivamente si risale per 50m con bici a mano per raggiungere la Baby Line.
Trail costruito nel giugno 2021 tra gli alpeggi dell’Alpe Ciamporino. Questo trail è indicato per, come dice il nome del trail, chi vuole divertirsi in sicurezza tra sponde, salti e gobbe con pendenza perfetta dell’8%, adatto ad ogni livello!
La Blue Eagle e uno dei nostri trail preferiti, costruito nell’ottobre del 2022, con una pendenza perfetta dell 8%, adatto a chi vuole prendere confidenza con la velocità e divertirsi con piccoli panettoni e paraboliche che permettono di lasciare andare la MTB.
La parte finale si collega a Ciamporino con la Baby line, Moiero e Local Flow di difficoltà rossa.
Trail costruito nell’estate del 2017 con partenza dall’Alpe Ciamporino a 2000 metri, un trail unico nel suo genere grazie ai panorami mozzafiato sul Monte Leone e sul Monte Teggiolo, colossi delle nostre montagne.
Trail costruito per il puro divertimento di tutti i bikers e per affinare le tecniche di guida su un terreno interamente in terra, nelle giornate più umide può regalare un grip impressionante!
Il primo tratto a Ciamporino è molto filante con dossi easy che si immerge poi in un bosco fitto di larici con alcuni tratti esposti per un flow tecnico e veloce di 4 km che conclude alla partenza degli impianti in paese a San Domenico.
L’intero trail è servito dalle seggiovie biposto San Domenico-Casa Rossa e Casa Rossa-Alpe Ciamporino adibite al trasporto bici.
Trail all mountain e condiviso con i pedoni, pertanto è consigliata la massima attenzione.
Il primo tratto di sentiero si snoda tra gli alpeggi dell’Alpe Ciamporino per poi immergersi nella natura selvaggia del sentiero naturalistico di Moiero.
Il sentiero è ricco di ostacoli, radici e saliscendi infiniti, da prestare attenzione su alcuni tratti esposti e sassi smossi presenti sul sentiero.
Il secondo tratto fino al Bosco delle fate è percorribile solo su gippabile in terra in buono stato e divertente, per poi terminare fino all’imbocco del bosco delle fate per circa 1,5km d’asfalto.
L’ultimo tratto si percorre nel Bosco Delle Fate, bosco sempre umido che regala un grip impressionante e un’atmosfera fiabesca degno del proprio nome.A fine sentiero ci si trova nella piazza dell’abitato di San Domenico.
Giro impegnativo se fatto con bici muscolare, stupendo e facile/medio se fatto con E-bike. Da San Domenico si scende a Ponte Campo e da lì inizia il primo tratto più difficile attraverso una mulattiera. Una volta arrivati al bivio per l’Alpe Veglia si lascia lo sterrato principale per prendere la mulattiera di sinistra diretta all’Alpe Vallè per poi sbucare in campo aperto alle Balmelle su pascoli incontaminati e baite rurali.
Da qui in poi si imbocca un semplice sentiero naturale fino al Passo delle Possette.
Giro impegnativo adatto a ciclisti allenati se approcciato con MTB muscolare, giro di media difficoltà se approcciato con E-Bike. Il giro del Alpe Veglia è uno dei più suggestivi sull’intero arco alpino grazie ai panorami mozzafiato e al suo ambiente fiabesco immerso in una natura pressochè incontaminata.
Il giro è approcciabile da Varzo tramite strada o direttamente da San Domenico con più calma, da San Domenico ci si avvicina a Ponte Campo e da lì inizia il primo tratto più difficile attraverso una mulattiera, segue un saliscendi con panorami mozzafiato sulla gola scavata dal torrente Cairasca fino all’ingresso della piana dove un panoramico anello sterrato (percorribile in entrambi i sensi di marcia) consente un agevole giro della conca toccando i diversi nuclei di abitati che compongono l’Alpe Veglia.
L’itinerario parte dal centro di San Domenico e si snoda su una piccola strada asfaltata ma chiusa al traffico di circa 2 km, il primo tratto che porta ai piedi del parco naturale dell’Alpe Veglia e caratterizzato da molte baite in puro stile montano e verdi pascoli.
Una volta giunti a Ponte Campo sarete ai piedi del parco naturale dell’Alpe veglia e lascerete la strada asfaltata per imboccare un percorso sterrato ben curato attraverso un ponte che supera il torrente Cairasca.
Superato il ponte andate a sinistra e percorrete lo sterrato che si immerge nella natura incontaminata, pascoli e caseifici familiari dove potrete acquistare del buon formaggio.
Una volta arrivati alla diga si torna indietro per chiudere l’anello e tornare al ponte sul Cairasca. Attenzione a non andare oltre perchè il successivo tratto non è percorribile.